Salone di Ginevra 2009: ibride da 600 CV e concept car ad “emissioni zero”

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Il 5 marzo ha aperto i battenti l’edizione 2009 del Salone di Ginevra, mostrando l’altra faccia di un mercato, come quello automobilistico, in forte sofferenza, quella che guarda al futuro del settore, in cui si leggono nitidamente solo due parole: “differenziazione” ed “ecologia”. La Casa tedesca Bmw, a dir poco lungimirante per quanto concerne l’alimentazione ad idrogeno, ha portato con se, oltre all’attesa “Z4” MY 2009, anche il prototipo fino ad oggi noto come PAS (Progressive Activity Sedan), ribattezzato per l’occasione “Serie 5 GT”. Si tratta dell’ultima creazione di Chris Bangle (che a fine febbraio ha lasciato l’azienda) con cui Bmw anticipa alcuni tratti della futura generazione di Serie 5, attesa per il prossimo anno. La linea è a metà strada fra una berlina ed uno Sport Utility Vehicle e rappresenta un’idea di cui esiste già un’interpretazione teutonica: la Mercedes Classe R. Realizzata su un inedito pianale, propone un’impostazione tecnica classica per il marchio bavarese, in 5 metri di lunghezza e 1,55 di altezza, con un passo, pari a quello della Serie 7 (3,07 m) che assieme alla possibilità di regolare i sedili posteriori anche longitudinalmente, assicura un’ottima abitabilità. All’interno, si ritrovano molte soluzioni tecnologiche proposte dall’ammiraglia, con l’immancabile iDrive sul tunnel centrale, il grande display al centro della plancia e la strumentazione “Black-Panel”. In un ipotetico concorso di bellezza per “concept.car” però, la testa della classifica di questa kermesse spetterebbe sicuramente alla Infiniti Essence: una coupé ibrida a propulsione benzina/elettrica da 600 CV, con trazione posteriore. Il risultato è una scultura su quattro ruote, perfettamente equilibrata nelle proporzioni, capaci di celare i 4,7 metri di lunghezza. L’abitacolo mostra una distribuzione asimmetrica, poichè diviso in due aree separate da un’ampia consolle. Ben più importante è però il debutto di un sistema ibrido, capace di sprigionare una potenza massima di ben 600 CV, di cui 440 generati dal V6 3.7 a benzina, dotato di due turbocompressori ed altri 160 CV erogati dall’unità elettrica di nuova generazione “3D Motor”, ma in ogni caso scaricati sull’asfalto attraverso le sole ruote posteriori. A Ginevra il marchio Mitsubishi ha invece presentato il suo “innovative Electric Vehicle” (MiEV), atteso in Europa per il prossimo anno. Lungo 3,45 m e largo 1,52 è equipaggiato con un propulsore elettrico da 47kW alimentato da batterie agli ioni di litio da 330V, posizionate centralmente rispetto al corpo vettura, al fine di massimizzare lo spazio per i quattro passeggeri. Un’altra protagonista del salone è sicuramente la Bluecar, l’ormai famosa auto elettrica nata dalla collaborazione fra Pininfarina e Bolloré, giunta al suo debutto. Nessun prezzo di listino, almeno per ora, ma soltanto un costo mensile di noleggio, fissato in 330 euro (per almeno tre mesi). Una scelta utile a far provare l’auto elettrica e così fugare i timori sul suo funzionamento. La BlueCar che speriamo di vedere presto sulle nostre strade, è attualmente la sola auto elettrica ad utilizzare batterie agli ioni di litio, ha un’autonomia di 250 Km e consente di percorrere 100 Km con 1 solo euro.

Stefano Semeraro

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