“NAIAS” – Salone di Detroit 2009:…l’anno delle ibride!

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Come ogni anno anche il 2009 si apre con il NAIAS, meglio noto come Salone di Detroit (11-25 gennaio 2009), il primo appuntamento con le più attese novità. Non saranno di certo dodici mesi facili per il mercato automobilistico e la tendenza a costruire auto sempre più grandi, potenti e veloci, ha dovuto cedere il passo ad un nuovo trend che vede protagoniste vetture piccole ed economiche sia nell’acquisto, che nei costi di gestione. Tutti i marchi peraltro hanno dovuto riconoscere alla necessità di proporre auto con alimentazione ibrida. Fino ad un anno e mezzo fa, le uniche proposte ibride del mercato italiano (Toyota Prius e Honda Civic Hybrid) si muovevano sulle strade come dei piccoli “ufo” su quattro ruote, quasi totalmente incomprese per via di una linea non troppo moderna ed accattivante. Adesso però la situazione si è letteralmente capovolta e cresciuto l’interesse verso i veicoli benzina/elettrici, Honda si prepara al debutto della nuova Insight, mentre Toyota presenta proprio a Detroit la terza generazione della Prius. Il look di quest’ultima si è fatto più dinamico, pur restando fortemente vincolato a specifiche esigenze aerodinamiche, necessarie a tenere a bada i consumi. Non sono state ancora diffuse informazioni ufficiali in merito alla nuova generazione del sistema ibrido Toyota, ma secondo indiscrezioni sotto il cofano dovrebbe trovare posto un motore a benzina 1.8 da 100 CV, affiancato dal propulsore elettrico gestito dal sistema “Hybrid Synergy Drive”.
Anche per questa kermesse, regina dello stand Audi, sarà la “A1 Sportback”. Il motore di questa concept è ovviamente ibrido e costituito da un 1.4 TFSI da 150 CV abbinato ad un’unità elettrica forte di ulteriori 27 cavalli. Stilisticamente ormai è molto vicina alla versione definitiva: lunga meno di 4 metri e larga poco più di 1,7, propone un design molto giovanile ed aggressivo.
Dal giappone arriva la già nota concept “Nuvu” griffata Nissan, una city-car lunga soltanto tre metri, che definire arrotondata, potrebbe suonare come un eufemismo. Minimo l’ingombro esterno ed un abitacolo capace di accogliere fino a tre passeggeri accompagnati da piccoli bagagli alloggiati dietro il sedile del pilota. Realizzata con un ampio utilizzo di materiali riciclabili e di derivazione naturale, come ad esempio il pavimento in fibre di legno, propone la originale soluzione di eco-design di integrare nell’abitacolo della Nuvu un “albero” che nasce dietro il sedile del guidatore e allarga i suoi rami sulla superficie vetrata del tetto, dove trovano spazio decine di pannelli solari a forma di foglia. I comandi di guida (sterzo, acceleratore, cambio e freni) sfruttano la tecnologia “By-Wire”, ovvero collegamenti elettronici e non meccanici, come di consueto. Pur non essendo ancora stata confermata ufficialmente, tra le presentazioni più attese del salone statunitense vi è un trittico di prototipi Mercedes “BlueZero” che dovrebbero preannunciare il futuro ecologico della Classe B. La prima delle concept sarà la BlueZero “E-Cell”, una vettura elettrica con batterie agli ioni di litio e un motore elettrico da 100 kW di potenza massima e ben 320 Nm di coppia. La E-Cell sarà la proposta Mercedes per la mobilità urbana o poco più, a causa di un’autonomia di soli 100 km. A seguire la “E-Cell Plus”, identica alla precedente ma con un’autonomia di 600 km. La terza variante è invece la BlueZero “F-Cell”, che però utilizza celle a idrogeno per muovere i motori elettrici e vanta un’autonomia di 640 Km con una potenza di 120 Cv.

Stefano Semeraro

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