Audi Q5: la “baby” Q7 dedicata alla Cina

Dopo una lunga attesa, una delle novità più importanti per il marchio di Ingolstadt è stata finalmente svelata. Teatro della presentazione è stato il Salone Internazionale di Bejing, a dimostrazione di quanto le grandi realtà automobilistiche europee si stiano concentrando sui mercati emergenti, primo fra tutti quello cinese. La neonata Audi Q5, si presenta perfettamente in linea con la tendenza di mercato: le dimensioni sono quelle di un SUV compatto, a tutto beneficio dell’agilità e maneggevolezza, ma nulla cambia in tema qualità e prestigio. La Q5 nasce così con il preciso intento di infastidire la più accreditata concorrenza presente sul mercato, la Bmw X3, ad oggi la reginetta del segmento, prima dell’arrivo di altre blasonate proposte come Volvo XC60 e della Mercedes GLK.
Compatta ed elegante la Q5 è lunga 4,63 metri, larga 1,88 (specchietti retrovisori esclusi) e alta 1,65: certamente non sono numeri da city car, ma sicuramente più a misura di città e peraltro capaci di assicurare lo slancio e la grinta che mancano alla Q7. Saranno tre i propulsori al momento del lancio, due a gasolio ed uno alimentato a benzina. Si parte con il 2.0 TFSI, l’ormai noto 4 cilindri con turbocompressore a geometria variabile, capace di erogare 211 CV e 350 Nm di coppia massima disponibili già a soli 1.500 giri. Numeri che si traducono in un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi ed una velocità di punta di 222 km/h, con un consumo medio di 8,5 litri/100 Km. Preferendo il gasolio le possibilità sono vincolate alla scelta fra il 2.0 litri da 170 CV (0 a 100 km/h in 9,4 secondi) decisamente parco nei consumi (6,7 litri/100 Km) ed il più vigoroso 3.0 litri da 240 CV e 500 Nm di coppia massima (7,7 litri/100 Km). Pur essendo inequivocabilmente concentrata sul comfort di bordo, non dimentica la sua vocazione “offroad”:a bordo della Q5 è infatti possibile affrontare pendenze fino a 31°, angoli d’attacco anteriori fino a 25°, oltre ad affrontare guadi fino a 50 cm.
La dotazione di serie prevede comunque il noto sistema di trazione integrale “quattro”, abbinato al cambio manuale a 6 marce, oppure alla nuova tramissiona semiautomatica a doppia frizione “S-Tronic” a sette rapporti.
Stefano Semeraro


Non c’è ancora nessun commento.

