Con la nuova XF, Jaguar cambia tutto…anche il colore!!!
Sarà la l’ultima nata “XF” il vessillo della rivoluzione Jaguar. Niente “verde inglese”, ne tanto meno i quattro fari singoli anteriori. L’idea della classica ammiraglia di lusso anglosassone ha dovuto lasciar posto ad un’intepretazione moderna e sempre affascinante della storia del marchio di Coventry. L’erede della Jaguar S-Type è nata dalla matita del designer Ian Callum, alla guida del Centro Stile, mettendo ben in evidenza lo stretto legame con la concept car “CXF” da cui deriva.
Il design è più possente e sportivo rispetto al passato, capace di mimetizzare le imponenti dimensioni del corpo vettura, vicine ai 5 metri di lunghezza e non troppo distanti da 1,9 metri di larghezza. Praticamente tutto il fascino di una coupè, con la praticità delle quattro porte ed un’abitabilità ai vertici del segmento, ben abbinata peraltro ad una capacità di carico di 540 litri (500 con la ruota di scorta).
Si tratta di un modello importante, forse il più importante sotto il profilo dell’immagine (senza considerare la gloriosa “XJ” e la più recente “XK”). Uno stile classico ed elegante, tipico della migliore tradizione anglosassone. E’ stata lasciata “carta bianca” ai designer ed il risultato stilistico è sicuramente ambizioso e convincente: i canoni del marchio sono stati letteralmente stravolti, per aprire un nuovo capitolo del brand d’oltremanica che sappia confrontarsi (anche nei risultati di vendita) con la diretta e più blasonata concorrenza, del calibro di Bmw Serie 5, Mercedes Classe E e Audi A6.
Anche all’interno della XF si respira aria di novità. L’atmosfera è stata completamente rinnovata, lasciando spazio ad un’impostazione moderna e minimalista, ma con la più classica cura per i dettagli e le finiture, con un’unica ed immancabile eccezione legata alla tradizione: le finiture in radica. Numerose sono le soluzioni tecnologiche e ben integrate nella ricercatezza stilistica, senza il minimo turbamento all’eleganza ed al pregio dei materiali e degli assemblaggi, sempre di prim’ordine.
Una volta seduti (comodamente) al posto di guida, basta una leggera pressione sul tasto ‘Start’, perchè tutta la plancia ‘prenda vita’: si illumina la strumentazione, compaiono le bocchette di ventilazione dell’impianto di climatizzazione e dal tunnel centrale fuoriesce una grande manopola. Il “Jaguar Drive” (che esteticamente ricorda il noto “i-Drive” Bmw) consente di selezionare il programma di guida prescelto del cambio automatico, fra i 21 disponibili. Non mancano chiaramente tutti i dispositivi elettronici di assistenza alla guida, come il monitor per controllare le zone cieche in manovra, abbinato ai sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
Il listino della XF consta di quattro motorizzazioni: un 3,0 litri V6 alimentato a benzina, la motorizzazione di punta, il 4,2 litri V8 sempre a benzina, proposto in due livelli di potenza ed un 2,7 litri V6 Diesel che quasi certamente raccoglierà i maggiori consensi, anche grazie alla silenziosità ed alla fluidità di erogazione della potenza. Lo scatto da 0 a 100 Km/h è garantito in 8,2 secondi dai 207 CV e 435 Nm di coppia massima, con una velocità di punta che sfiora i 230 Km/h. Tutti i propulsori saranno in ogni caso abbinati al cambio automatico Jaguar a 6 rapporti con comandi al volante per la selezione manuale delle marce. Saranno tre invece gli allestimenti disponibili: Luxury, Premium e SV8.
I prezzi partono dai 51.000 euro necessari per la versione 3.0 V6 Luxury e per la 2.7D V6 nello stesso allestimento, per arrivare sino ai quasi 85.000 euro per concedersi il lusso di custodire in garage la SV8 4.2 con i suoi 416 CV.
Stefano Semeraro
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