Un vero e proprio “instant classic” del design automobilistico: Audi TT Roadster
Con la nuova versione roadster della Audi TT, la Casa di Ingolstadt è pronta a rilanciare la sfida anche nel settore delle spider di lusso. Dopo il recente rinnovo della versione coupè è arrivato il momento di “togliere il tetto”: un difficile intervento stilistico per rinnovare l’interesse nei confronti di un modello capace di riscuotere ampi consensi e affermarsi senza dubbio come un “instant classic” del design automobilistico.
Energia, stile e alta tecnologia adesso a cielo aperto: le dimensioni sono cresciute rispetto al precedente modello soprattutto in lunghezza e larghezza, ma stilisticamente il linguaggio formale non ha perso i tratti caratterizzanti della prima serie, piuttosto reinterpretati secondo il nuovo corso Audi.
Per la nuova TT Roadster la Audi ha scelto intenzionalmente una capote di stoffa (disponibile nei colori nero e grigio scuro) che integra rinforzi in acciaio e alluminio e un ampio lunotto in vetro capace di migliorare la visibilità in manovra. La struttura molto leggera peraltro contribuisce a ridurre sia il peso totale sia l’altezza del baricentro, a vantaggio delle capacità dinamiche della vettura e conservando nel contempo l’immagine classica delle spider, senza cedere al fascino del tetto ripiegabile in alluminio. Il sistema di chiusura a Z, già utilizzato dalla Bmw Z4, consente di fare a meno di un telo di copertura poiché la capote si blocca all’interno della carrozzeria e offre la comodità di poter aprire o chiudere l’auto in soli 12”, anche in movimento (fino a 50 Km/h). È possibile scegliere tra due motori a benzina: entrambi dotati di un’elevata potenza e capacità di ripresa, offrono prestazioni estremamente sportive. Il quattro cilindri 2 litri da 200 CV, si avvale della nuova tecnologia TFSI capace di combinare perfettamente la sovralimentazione con l’iniezione diretta di benzina, migliorando in maniera decisiva l’efficacia della combustione. Nella versione con cambio S Tronic (a doppia frizione per rendere le cambiate più rapide e fluide), passa da zero a 100 km/h in soli 6,5 secondi, raggiungendo la velocità massima di 237 km/h, consumando in media 7,8 litri di carburante ogni 100 km.L’alternativa è un V6 da 3.2 litri di cilindrata con 250 CV, abbinato ad un cambio S tronic, capace di passare da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e raggiungere la velocità di 250 km/h (limitata elettronicamente). Il suo consumo medio si aggira sui 9,5 l/100 km. Sostanziale differenza fra le due opzioni è la trazione: anteriore scegliendo il 2.0 litri o integrale nel caso del 3.2 litri V6.
Stefano Semeraro
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